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Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo della UE - Piano Strategico 2020-2024

di: Pia Di Salvo*

Ad ottobre 2020 la DEVCO “Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo”1 ha pubblicato il Piano strategico 2020-2024 per indirizzare il suo lavoro per il quinquennio,

in linea con le priorità della Commissione Europea. Il Piano definisce 16 obiettivi in 7 aree tematiche: Partenariati; Cambiamento climatico, ambiente ed energia; Dati e tecnologie digitali; Crescita sostenibile e occupazione; Migrazioni; Governance, pace e sicurezza, democrazia, diritti umani, società civile; Sviluppo umano.
Lo strumento finanziario di cui dispone DEVCO per attuare il Piano è il Neighbourood, Development and International Development Cooperation Instrument (NDICI)

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Questo strumento ha un portafoglio di 79,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027 che sarà diviso con le seguenti allocazioni:
€ 60,38 miliardi per Programmi Geografici (€ 19,32 mld per i Paesi del Vicinato dell’Est e del Sud, € 29,18 mld per l’Africa Sub-Sahariana, € 8,48 mdl per Asia e Pacifico, € 3,39 mld per America e Caraibi)

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€ 6,36 mld per Programmi Tematici: Diritti Umani e Democrazia, Organizzazioni della Società Civile, Pace, Stabilità e Prevenzione dei Conflitti, Sfide Globali;
€ 3,18 mld per azioni di Risposta Rapida (Emergenze);
€ 9,53 mld per eventuali imprevisti, nuove criticità, nuove priorità che dovessero insorgere nel settennato del ciclo di bilancio.
Le procedure di DEVCO per usare i fondi sono essenzialmente 4: contratti per finanziamenti a fondo perduto (Grant contracts), contratti per acquisto di beni e servizi (Procurement contracts) finanziamenti ai bilanci degli Stati beneficiari (Budget support), gestione indiretta (Indirect Management) attraverso organizzazioni terze che poi veicolano ai beneficiari effettivi (per esempio attraverso agenzie delle Nazioni Unite).
Per quanto riguarda la tematica “Partenariati” nel corso del 2021 si finalizzerà un nuovo Accordo di Partenariato con numerosi paesi (79) dell’Africa, Caraibi e Pacifico (ACP). Il precedente Accordo, chiamato Accordo di Cotonou perché firmato nel 2000 nella capitale del Benin, è scaduto a dicembre 2020. L’Accordo di Partenariato mira a trasformare la relazione tra la EU e i paesi ACP da un rapporto donatore/ricevente ad un vero partenariato per cooperare su questioni di interesse comune tra le parti, per costruire alleanze sulla scena globale, per trovare soluzioni globali a sfide globali, dalle pandemie al cambiamento climatico, dai flussi migratori alla pace e sicurezza.
In merito alla tematica “Cambiamento climatico, Ambiente, Energia” con l’European Green Deal (Patto Verde) l’Europa ambisce a diventare il primo continente “climaticamente neutro” entro il 2050, con una strategia che separi finalmente la crescita economica dall’uso delle risorse naturali. Questa visione deve improntare anche le relazioni della EU con i paesi partner, soprattutto dell’America Latina, i Caraibi, l’Asia e il Pacifico. Per questo la cooperazione allo sviluppo dovrà lavorare a soluzioni naturali per proteggere gli eco-sistemi, integrare la biodiversità, ridurre il conflitto uomo-natura, combattere il bracconaggio, promuovere un nuovo approccio alla protezione e recupero delle foreste. La EU, nei programmi di cooperazione, applicherà modelli pilota di economia circolare, di sistemi efficienti di gestione delle risorse idriche, soprattutto in rapporto all’agricoltura e all’energia. Un esempio è la Strategia Farm to Fork (dalla fattoria alla forchetta) sulla transizione a sistemi di nutrizione sostenibili, riconoscendo il legame tra la salute delle persone, la salute delle società, la salute del pianeta. La EU, con i paesi suoi partner, promuoverà una transizione globale all’energia verde.
Per la tematica “Tecnologie digitali e dei dati”, la frattura digitale (Digital divide) accresce tutte le disuguaglianze: economiche, territoriali, di genere. Al contempo c’è il rischio che i mezzi digitali possano essere strumento di sorveglianza di massa, o limitare i diritti di persone e gruppi di persone. L’approccio della EU con i paesi partner sarà volto quindi sia agli aspetti quantitativi che quelli qualitativi della digitalizzazione: trasformazione digitale estesa e cyber sicurezza. L’obiettivo è una rivoluzione digitale che protegga e sia di beneficio per i cittadini.
Analizzando la tematica “Crescita sostenibile e occupazione”, anche alla luce degli effetti della pandemia del COVID 19, l’obiettivo di una crescita economica sostenibile, condivisa, che riduca le disuguaglianze, deve basarsi su risorse pubbliche e private che creino lavoro dignitoso, in un quadro di stabilità macroeconomica. Occorre facilitare l’accesso ai finanziamenti, soprattutto per le piccole imprese e aumentare l’inclusione fiscale, di famiglie e imprese, per allargare le capacità dello stato per investimenti e servizi pubblici. Il mondo dell’impresa deve avere un contesto che lo faciliti, ma deve avere comportamenti socialmente, economicamente e ambientalmente sostenibili lungo tutte le filiere produttive, a cui deve assicurare trasparenza e tracciabilità. Le inuguaglianze di genere devono essere superate per le lavoratrici e le imprenditrici.
L’azione della CE deve affrontare le cause principali e profonde delle migrazioni (5° tematica che racchiude argomenti come estrema povertà, conflitti, mancanza di diritti) ed assicurare una gestione dei flussi migratori sicura e ordinata. Per questo occorre che non solo i governi nazionali dei paesi partner siano coinvolti nei programmi, ma anche le autorità locali e territoriali e le associazioni e organizzazioni di società civile per la loro vicinanza al tessuto sociale sia nei paesi di origine della migrazione che nei paesi di transito dei flussi migratori.
Per la seguente tematica “Governance, pace e sicurezza, democrazia, diritti umani, società civile”, uno specifico Programma di DEVCO è il “Pace, Sicurezza e Prevenzione dei conflitti” e si occuperà di costruire capacità nei paesi partner per prevenire i conflitti, essere pronti a rispondere alle crisi, costruire la pace (peace building). Quindi potrà affrontare tutto l’ampio spettro di minacce alla pace e alla sicurezza: estremismo violento, traffici illeciti, minacce alle infrastrutture critiche, attività criminali, cambiamenti climatici devastanti, rischi pandemici, chimici, biologici, nucleari. Un altro Programma in quest’area tematica è l’European Initiative for Democracy and Human Rights, riferito a quel terzo della popolazione mondiale che vive sotto regimi autoritari e che negano i diritti fondamentali, per le persone e per la società civile. Con il Programma si provvede anche alla tutela dei difensori dei diritti umani e all’allargamento degli spazi democratici per le società. Un Programma per la Sensibilizzazione e l’Educazione alla Cittadinanza Globale è dedicato ad azioni che si svolgano all’interno dei paesi EU con l’intento di formare cittadini coscienti delle sfide delle interdipendenze globali del mondo di oggi e che operino con atteggiamenti ed azioni responsabili per la sostenibilità economica, sociale e ambientale del pianeta.
Per la tematica “Sviluppo Umano”, secondo la definizione delle Nazioni Unite, si intende “il processo di ampliamento delle possibilità umane che consente agli individui di godere di una vita lunga e sana, di essere istruiti e di avere accesso ad un livello di reddito tale da garantire uno standard di vita dignitoso”.
Le azioni che DEVCO promuove nel Piano Strategico riguarderanno quindi un vasto ventaglio di settori, per garantire l’accesso a salute, educazione, nutrizione di qualità, accesso ad acqua potabile e sistemi igienici, eguaglianza di genere e opportunità per giovani e per bambini. In particolare la protezione sociale per tutti e il lavoro dignitoso sono alla base per migliorare lo sviluppo umano.
Per ciascuna delle aree tematiche e degli obiettivi specifici che la compongono, il Piano Strategico 2020-2024 è corredato da un quadro logico per il monitoraggio, cioè Tavole di Performance che definiscono i risultati attesi e gli indicatori per misurarli. 


*Pia Di Salvo (Centro Europe Direct “Maria Scognamiglio” L.U.P.T. - Responsabile Front Office e supporto al reporting, Indagini, sondaggi e statistiche, Diffusione iniziative e rapporti con Ufficio stampa e Radio F2 di Ateneo)

Note
1 si presta attenzione sul fatto che nel Piano strategico EU 2020-2024 la Direzione Generale che lo ha pubblicato (ottobre 2020) ha ancora il nome DG DEVCO (Development Cooperation) sarà poi Direzione Generale ai Partenariati Internazionali (DG INTPA) perché da gennaio 2021 la DG ha cambiato nome. Il cambiamento sta a sottolineare che si vuole passare da una visione tra Donatore (Nord) e Beneficiario o Ricevente (Sud) ad un approccio tra eguali (partner) impegnati insieme per lo sviluppo Globale.

Redazione EuroIdee

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