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Registration, Evaluation, Authorization and restriction of Chemicals

di: Giuliana Giugliano *

Il REACH (Registration, Evaluation, Authorization and restriction of Chemicals) è il regolamento europeo istituito il 18 dicembre del 2006 riguardante la registrazione la valutazione l’autorizzazione

e la restrizione delle sostanze chimiche che vengono utilizzate sul territorio dell’Unione Europea ed entrato in vigore definitivamente dal primo giugno 2007.
Il Regolamento REACH è composto da 141articoli e 17 allegati tecnici e prevede la formazione dell’ECHA (Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche), la realizzazione di un database delle sostanze utilizzate, la registrazione del prodotto chimico, la sua valutazione ed il suo utilizzo.
Questo regolamento è stato introdotto con la consapevolezza che molti prodotti chimici usati dalle industrie, nell’agricoltura, negli allevamenti sono tossici e di conseguenza per garantire una qualità di vita migliore a tutte le persone si è cercato di eliminare la diffusione e l’utilizzo di determinate sostanze che si è scoperto essere tossiche e persistenti nel tempo.
Questi elementi tossici sono assorbiti in più modi, attraverso l’acqua, l’aria e con l’assunzione di alimenti irrorati con tutte quelle sostanze volte a massimizzare la percentuale di raccolta e la minor perdita di alimenti nello stoccaggio e nel trasporto conosciuti comunemente come “pesticidi”.
Fin dall’istituzione del REACH il Parlamento Europeo ha svolto un ruolo basilare nel portare avanti quanto stabilito dalle leggi per diminuire l’espansione e l’utilizzo di molte sostanze rivelatesi, nel tempo, velenose per la salute umana.
La direttiva 2009/128/CE del 21 ottobre del 2009- Uso sostenibile degli agrofarmaci – “istituisce un quadro per realizzare un uso sostenibile dei pesticidi riducendone i rischi e gli impatti sulla salute umana e sull’ambiente promuovendo l’uso della difesa integrata e di approcci o tecniche alternative”. Per attuare questa direttiva, tutti gli stati membri hanno istituito dei piani d’azione nazionali per definire gli obiettivi, i tempi, gli indicatori dei rischi e l’impatto che i pesticidi producono sulla salute umana e sul territorio nell’immediato e a lungo termine.
Tutti i piani d’azione nazionali entro il 14 dicembre 2012 vanno poi trasmessi alla Commissione Europea.
La conseguenza di questa direttiva è stata la nascita di un elenco contenente tutte le sostanze chimiche approvate ed elaborate a livello UE che possono essere usate poi a livello nazionale.
La nascita di questo elenco ha portato a ridimensionare e in alcuni casi, a rendere fuorilegge sostanze appartenenti ai POP (Persistent Organic Pollutants), sostanze non solo particolarmente resistenti alla decomposizione ma che essendo liposolubili si accumulano negli organismi attraverso la catena alimentare.
Un composto messo al bando dalla Convenzione di Stoccolma del 2001 e firmata da 98 stati è il DDT (para-diclorodifeniltricloroetano), un composto aromatico particolarmente tossico usato fortemente in tutto il mondo per debellare molti insetti nocivi tra cui la zanzara della malaria.
In Italia il Ministero della Salute - Autorità competente, con decreto internazionale del 22 novembre del 2007 viene incaricato insieme al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, CSC – Istituto Superiore di Sanità e Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, di predisporre un piano per una efficace diffusione delle normative riguardanti l’attuazione delle leggi, di portare avanti una campagna di sensibilizzazione sull’utilizzo consapevole delle sostanze tossiche e di creare una Banca dati contenente tutte le informazioni necessarie ad un uso mirato dei prodotti chimici.
Il 22 ottobre del 2012 sul sito del Governo Italiano è stato pubblicato un censimento nazionale per verificare la capacità dei laboratori di effettuare le analisi richieste dal REACH.
Ad affiancare il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per completare il censimento, il Ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali e con l’ausilio dell’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Ricerca Ambientale si è potuto stilare una classifica completa di tutti i laboratori italiani in grado di effettuare le analisi ambientali, chimiche e tossicologiche richieste dal REACH.
Questo elenco è a disposizione di chiunque avesse la necessità di effettuare delle analisi di tipo eco-tossicologico, chimico-fisico o di altro genere. L’esecuzione dei test forniti da questi laboratori si attengono alla normativa descritta dal REACH. (1)
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il 6 luglio del 2017 ha trasmesso al Parlamento la Relazione sullo Stato dell’Ambiente, pubblicata poi il 7 agosto 2017. (2)
La Relazione sullo Stato dell’Ambiente redatta nel 2016 si è avvalsa della collaborazione di molti Enti ed Istituzioni, primo fra tutti l’ISPRA con la costituzione di gruppi di lavoro interni ognuno dei quali si occupava di una tematica ambientale specifica.
Tutti i dati raccolti sono stati estrapolati da relazioni e studi pubblicati da diversi Enti, ne citiamo solo alcuni, ENEA, ASI, CISAM, ENI, ECHA, CNR-IRSA, UNESCO, WWF e tanti altri.
In questa relazione c’è uno studio approfondito sugli ecosistemi italiani, sulla biodiversità, sulle varie criticità ancora da affrontare e su quanto è stato finora portato avanti e messo in atto per tutelare l’ambiente.
Diverse sono le problematiche che attanagliano l’Italia, i ritardi nello smaltimento dei rifiuti, dovuti principalmente alla mancata costruzione e/o messa in funzione di termovalorizzatori e la qualità dell’aria presente in molte grandi città. La mancanza di vento, i cambiamenti climatici dei quali siamo tutti consapevoli, la notevole diminuzione di pioggia, fanno si che in molte città le polveri sottili dovute alle emissioni dei trasporti persistano nell’aria per periodi di tempo molto lunghi avvelenando l’ambiente e la popolazione.
Sul sito del Ministero dell’Ambiente si può consultare il database DESC (Database Ecotomicologico sulle Sostanze Chimiche) realizzato in collaborazione con il CNR e l’IRSA (Istituto di Ricerca sulle Acque). In questo database sono presenti 653 sostanze pericolose e viene implementato continuamente.
Sulla base del regolamento e degli obiettivi imposti dal REACH, sono state stilate diverse banche dati, contenenti tutte le informazioni sui prodotti ritenuti pericolosi, con una suddivisione in sostanze vietate, sostanze chimiche cancerogene, sostanze classificate come sensibilizzanti, un archivio di preparati pericolosi, sostanze chimiche di cui 8000 classificate ed etichettate.
Inoltre per incentivare l’uso di tecnologie e di prodotti a basso impatto ambientale il Ministero dello Sviluppo Economico ha promosso lo stanziamento di fondi per lo sviluppo di progetti che utilizzano tecnologie alternative.
In Italia due settori, fondamentali per l’economia, sono ad alto impatto ambientale, il settore Tessile ed il Settore Conciario. Nel settore tessile vengono impiegati coloranti, tensioattivi, energia elettrica e molta acqua. Nel 2013 il dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Siena presenta il Progetto BISCOL che ha come obiettivo la riduzione dell’impatto ambientale nelle fasi della tintura e del fissaggo del colore nei tessuti.
Per quanto riguarda il settore conciario un progetto denominato BIOPOL, e finanziato da LIFE, coordinato dal Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi dell’Università Cà Foscari Venezia e sperimentato da Codyeco srl di Santa Croce sull’Arno (Pisa), si propone di sostituire le sostanze chimiche derivanti dal petrolio che vengono usate per la trasformazione delle pelli. Questo progetto si incentra sull’utilizzo di polimeri derivanti da “scarti” del settore agro alimentare, che di solito vengono buttati, trasformandoli in biopolimeri da utilizzare nel processo di lavorazione del pellame.
Il programma LIFE dell’Unione Europea nasce nel 1992 per sostenere e promuovere progetti per la salvaguardia dell’ambiente e della natura. I progetti finanziati dal programma LIFE tendono a tutelare la biodiversità e in questi anni hanno finanziato oltre 1000 piani nell’ambito della rete Natura portando alla creazione di corridoi ecologici e tutelando molte specie a rischio.
Ogni anno a partire dal 2011 il Ministero della Salute pubblica un Piano Nazionale delle attività di controllo sui prodotti chimici. Questi documenti, redatti in conformità del regolamento REACH e del Regolamento CLP (CE) 1272/2008, forniscono tutti i dati sui controlli effettuati e sono corredati di tabelle che mostrano le attività di controllo, l’individuazione del target di controllo per le restrizioni, le attività di controllo analitico e il ruolo delle imprese controllate.
Anche per il 2018 è stato redatto un Piano Nazionale delle attività di controllo sui prodotti chimici, trasmesso il 15 febbraio 2018 alle Autorità per i Controlli REACH delle Regioni e delle Province Autonome.
Fondamentale per l’attuazione di questa direttiva dell’Unione Europea è l’informazione. Oltre agli addetti nei settori, è il cittadino che va informato e preparato adeguatamente per poter fare scelte consapevoli per una miglior tutela della sua salute e di tutto l’ambiente che lo circonda.


 * Responsabile Del Laboratorio Di Studi Rurali E Del Servizio Geologico Ed Agrimetereologico Del Centro "Raffaele D'ambrosio" Lupt

(1) Laboratori_Nazionali_Reach 
(2) http://www.minambiente.it/ 
    http://www.salute.gov.it/portale/news/

Fonti
http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/reach/reach_bollettini_2010_2012.pdf 
http://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/sheet/78/sostanze-chimici-e-pesticidi 
http://www.edizionieuropee.it/LAW/HTML/6/zn23_06_008.html 
http://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/sheet/71/politica-ambientale-principi-generali-e-quadro-di-riferimento 
http://www.conaf.it/sites/default/files/Direttiva%20128%202009.pdf 
http://www.confeuro.it/spip.php?article1620
http://www.pdc.minambiente.it/it/progetti/biscol-biotrasformazioni-la-produzione-sostenibile-di-tessili-colorati 
http://www.reach.gov.it/reach-sintesi 
http://ec.europa.eu/environment/basics/natural-capital/life/index_it.htm 
http://www.reach.gov.it/laboratori-nazionali-il-reach-anno-2009

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