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Programma “Europa per i cittadini” 2014-2020: i nuovi bandi “Gemellaggio di città” e “Reti di città”

di: Federica Saulino*

L’ECP – Europe for Citizens Point Italy, istituito presso il Ministero per i Beni e le Attività culturali lancia i nuovi bandi “Gemellaggio fra città” e “Reti di città” attivi nell’ambito del Programma “Europa per i cittadini” 2014-20201.

Il Programma è finalizzato ad avvicinare i cittadini europei all’Ue e a creare una coscienza comune europea, attraverso la diffusione della conoscenza della storia dell’Europa e la partecipazione consapevole e democratica dei cittadini al processo di integrazione europea. Gli obiettivi specifici del programma sono quelli della sensibilizzazione alla memoria e ai principi comuni europei e della creazione delle condizioni favorevoli allo sviluppo dell’impegno sociale, del dialogo interculturale e del volontariato.
I bandi “Gemellaggio fra città” e “Reti di città” rientrano nell’ambito dello Strand 2 del Programma, il quale pone come priorità l’impegno democratico e la partecipazione civica2. Sono invitate a partecipare ai suddetti bandi le entità operanti a vario livello nella promozione della cittadinanza europea attiva: municipalità; provincie; autorità regionali; organizzazioni non a scopo di lucro; associazioni di volontariato; centri di ricerca; università; scuole; associazioni culturali3. Le stesse costituiranno un partenariato di livello internazionale con l’obiettivo di realizzare attività intese a riunire i cittadini provenienti da differenti aree dell’Ue, i quali saranno chiamati a confrontarsi, scambiarsi opinioni, a condividere valori e riflettere sul futuro dell’Unione Europea. In tal modo, il progetto è destinato a produrre il cd. valore aggiunto europeo, parametro fondamentale di valutazione per l’assegnazione dei finanziamenti.
Il dialogo sulle politiche europee e lo scambio di proposte tra i cittadini deve stimolare la partecipazione civica al processo di integrazione europea. Per questo, è fondamentale che gli eventi culturali progettati siano focalizzati sulle tematiche relative alle nuove priorità dell’Agenda politica europea 2018-2020. Queste sono: il dibattito sul futuro dell’Europa; la sfida all’euroscetticismo; la promozione della solidarietà in tempi di crisi; il rafforzamento del dialogo interculturale e la lotta alla stigmatizzazione dei migranti e delle minoranze.
Parimenti importante per l’organizzazione delle attività da inserire nel progetto, è il coinvolgimento delle istituzioni politiche insieme agli altri soggetti della società civile, ai quali si richiede di intercettare quelle fette della popolazione più colpite dalla crisi dell’euroscetticismo, ovvero quelle appartenenti alle categorie più deboli (es. disabili), al fine di promuovere la loro partecipazione responsabile al dibattito sul futuro dell’Europa.
In relazione al bando “Gemellaggio di città”, si precisa che il concetto di gemellaggio deve essere inteso in senso lato, riferendosi sia alle città che hanno sottoscritto documenti di gemellaggio tradizionali, sia a quelle che hanno firmato altre forme di accordi di partenariato per favorire la loro cooperazione e i loro collegamenti culturali a lungo termine. La selezione premierà quei progetti che consentono ai cittadini di incontrarsi fisicamente e di discutere delle tematiche dell’Agenda politica europea, in modo da favorire l’impegno civico e il volontariato.
Il progetto deve includere almeno 2 Nazioni e prevedere una durata non superiore a 21 giorni. Esso sarà destinatario di una sovvenzione massima di 25.000 euro, la quale concorre, a titolo di co-finanziamento, insieme alle risorse finanziarie messe in campo dal partenariato partecipante. La partecipazione al bando “Reti di città”, invece, prevede una progettazione più complessa, finalizzata a creare una rete di collegamento tra varie zone dell’Europa, con una prospettiva di lunga durata, per stabilire e rafforzare la cooperazione internazionale. Importante, a tal fine, è lo scambio di «buone pratiche», finalizzato a produrre il cd. effetto moltiplicatore delle metodologie più innovative e di maggior successo.
Le reti di città dovrebbero fungere da base per iniziative e azioni future tra le città coinvolte, organizzate intorno a tematiche di forte interesse europeo e che prevedono il coinvolgimento di soggetti attivi ed esperti nei settori di competenza del progetto. Questo deve prevedere un numero minimo di 4 Nazioni coinvolte e una durata non superiore a 24 mesi. Esso sarà beneficiario di una sovvenzione massima di 150.000 euro, anche in questo caso, a titolo di co-finanziamento.
Le regole di bilancio sono le stesse per la partecipazione ad entrambi i bandi e stabiliscono che l’importo della sovvenzione per gli eventi sia determinato dalla somma degli eventi. In particolare, per ciascun evento si ottiene un importo determinato da quanti partecipanti vi prendono parte (partecipanti locali e partecipanti provenienti dalle Nazioni partner) e da quante Nazioni, tra quelle partner, vi partecipano con la propria delegazione.
Come sopra anticipato, in tutti e due i casi, la sovvenzione mira a co-finanziare il progetto e non a coprirne il 100 per cento dei costi; ma, a differenza del passato, non è prevista una percentuale fissa di co-finanziamento prestabilita. La procedura di selezione relativa ai bandi in esame, così come accade in tutti gli altri programmi di finanziamento a gestione diretta, si fonda sulla valutazione per il tramite di criteri di eleggibilità; di esclusione/selezione e di aggiudicazione.
In merito all’eleggibilità del candidato, deve trattarsi di enti senza scopo di lucro o enti pubblici territoriali appartenenti alle Nazioni partecipanti al Programma4 e il cui scopo deve allinearsi agli obiettivi del Programma e dello Strand.
La selezione o l’esclusione del candidato dipendono dall’analisi della capacità finanziaria e operativa dei partner, fondate rispettivamente sui dati dell’ultimo bilancio5 e sull’esperienza pregressa nel gestire iniziative, progetti, attività nel settore pertinente alla proposta progettuale presentata.
Il progetto aggiudicatario deve porre obiettivi aderenti alle caratteristiche generali del Programma e dello specifico Strand e presentare coerenza tra gli scopi specifici delle attività illustrate nel Work Plan e le finalità generali del progetto candidato, così da risultare realistico e sostenibile.
È auspicabile, inoltre, il coinvolgimento di più tipologie di enti e la realizzazione di vari tipi di attività (ricerca, istruzione non formale, dibattiti pubblici, conferenze, mostre, etc.) che coinvolgano cittadini provenienti da diversi settori (tra i quali, come suddetto, quelli più critici nei confronti della Ue).
Sulla base di questi fattori, viene valutata la qualità delle attività e del Work Plan del progetto, favorendo quelli che si avvalgono di metodologie innovative. La valutazione del progetto guarda anche alla sua strategia di diffusione e comunicazione, che si richiede sia concreta ed efficace tale raggiungere un pubblico vasto.
Si ricorda che la candidatura avviene esclusivamente tramite l’invio elettronico dell’e-form e dei suoi allegati, nel rispetto dei termini di scadenza .
Tra i vari Stati membri, l’Italia ha presentato fino ad ora il più alto tasso di partecipazione a questo Programma e la più alta percentuale di progetti selezionati: 21 su 137 per il bando “Gemellaggio fra città” e 4 su 19 per il bando “Reti di città” . Si auspica lo stesso successo per l’Italia nella partecipazione ai prossimi bandi, considerato che in questo frangente temporale, dinanzi alla avanzata dei nuovi movimenti sovranisti, più forte diviene la necessità di accrescere il sentimento di fiducia dei cittadini italiani nell’Ue.


 * Responsabile Settore Istituzioni, Programmi e Finanziamenti europei Centro Europe Direct “M. Scognamiglio” L.U.P.T. - Università degli Studi di Napoli Federico II

1 Gli ECP – Europe for Citizens Points sono strutture nazionali stabilite nei paesi partecipanti al Programma “Europa per i cittadini” 2014-2020, che si occupano della diffusione mirata e capillare delle informazioni pratiche sull’attuazione del programma medesimo.
2 Il Programma “Europa per i cittadini” 2014-2020 si articola in due Strand, il primo è “Memoria Europea” ed è focalizzato sulla diffusione e la comprensione della cultura e della storia europea.
3 Gli enti che sono alla ricerca di partner per la partecipazione al Programma, possono consultare ed iscriversi nel database presente nel sito www.europacittadini.it , all’interno del quale concorrono tutti i potenziali fruitori del finanziamento de quo.
4 Possono attualmente partecipare al Programma i 28 Stati Membri dell’Unione Europea, la Macedonia, Serbia, Albania, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Kosovo. Potrebbero in futuro partecipare: i Paesi che stanno per entrare nell’UE, i Paesi candidati all’entrata nell’UE nonché i Paesi EFTA, purché sottoscrivano uno specifico “Memorandum of Understanding”.
5 Non richiesti alle autorità locali.

Redazione EuroIdee

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