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Al sole con coscienza e conoscenza

di: Carla Cimmino * e Ferdinando Maria Musto**

Sole che scotta, condizioni termiche che toccano il loro picco massimo, bisogno di bere con maggiore frequenza: ormai è giunta l’estate, con i suoi pro e i suoi contro.

I fatti parlano: la circolazione sull’Europa occidentale determinerà un ulteriore rinforzo dell’alta pressione subtropicale sul Sud Italia, con conseguente innalzamento delle temperature. Ci si aspetta un caldo davvero da record, con giornate roventi persino nelle ore notturne. La statistica accorre in aiuto in questi casi, ed è possibile analizzare la situazione in relazione a specifici dati, di cui il parametro più incisivo è sicuramente l’indice UV (UVI - Ultra Violet Index). Se ne sente spesso parlare, forse anche troppo, senza però comprendere cosa esso rappresenti in realtà. Questa costituisce la misura standard internazionale della forza della radiazione ultravioletta in un determinato luogo e momento: maggiore sarà la cifra riportata, più dannosi saranno i raggi. Il processo attraverso il quale il Sole esercita la propria energia sulla Terra si estrinseca in diversi modi. Prima di tutto, tramite la radiazione dello spettro visibile (cioè la luce), poi nella finestra dell’infrarosso (che si percepisce come calore). Infine, sotto forma di raggi ultravioletti, UV (che non vengono percepiti dai sensi umani). L’atmosfera terrestre ha il compito di difenderci da questa minaccia ma non sempre ci riesce totalmente. Anche a causa dell’assottigliamento dello strato di ozono, gli UV rappresentano un pericolo sempre più concreto, dal momento che l’esposizione ai raggi solari implica necessariamente un loro poderoso assorbimento. Prendere il sole aiuta il corpo a produrre vitamina D, ma assimilare troppi raggi ultravioletti crea seri problemi alla salute. La metà del totale diurno della radiazione UV viene ricevuta tra le ore 10.00 e le 16.00 (grafico UV stazione meteo Lupt). Ciò significa che, anche in un giorno uggioso, si corre il rischio di essere vittime degli ultravioletti.

 

Raggi UV: indici e consigli

Raggi UV 1Proprio perché gli ultravioletti costituiscono una problematica da non sottovalutare, è risultato doveroso adottare degli indici, dei termini di raffronto, che fossero utili nel riconoscere quali rischi sussistono in relazione ai raggi UV, e come difendersi. Troppo spesso tendiamo a minimizzare la situazione davanti a scottature o inestetismi dovuti al sole, e non ci rendiamo conto degli ingenti danni provocati da questo tipo di irradiazioni. Gli effetti nocivi dei raggi UV sono svariati, ma i più importanti sono di certo quelli legati ai tumori. Silenziosamente queste onde o si fermano sull’epidermide, stimolano la produzione di melanina con conseguente arrossamento cutaneo (eritema), provocano danni al DNA cellulare e sono responsabili dei tumori cutanei, o penetrano ben oltre lo strato dell’epidermide, arrivano al derma, deteriorano le fibre elastiche ed il collagene della cute, inducono la formazione di radicali liberi che danneggiano il DNA, le membrane e i sistemi enzimatici delle cellule, favoriscono così l’insorgenza di processi neoplastici. Ci si può rendere conto di tali dinamiche semplicemente dando un breve sguardo agli indici UV:

UV Index = 1-2

I valori di UV index pari a 1-2 si misurano al primo mattino o nel tardo pomeriggio. In tali fasce orarie non è richiesta alcuna particolare protezione nei confronti dei raggi solari, basta adottare le misure minime di base.

UV Index = 3-7

I valori di UV Index compresi tra 3 e 7 si misurano nelle ore centrali della giornata, quando il Sole splende alto nel cielo. In tali casi è strettamente necessaria un’idonea protezione della pelle dai raggi solari. Ciò significa che va applicata una crema solare apposita, SPF >15, e che risulta preferibile vestirsi indossando capi leggeri, cappelli a falda larga ed occhiali da sole.

UV Index > 8

I valori di UV Index maggiori di 8 si misurano nelle ore centrali delle giornate estive, ovvero quando la nostra ombra mostra una lunghezza nettamente inferiore alla nostra altezza. In tali casi è indispensabile utilizzare una lozione protettiva adeguata, come quella proposta poc’anzi, e applicarla in cospicue quantità (SPF >15, filtro totale per bambini e fototipi chiari/rossi, abbigliamento possibilmente di cotone e colore chiaro, cappelli a larga falda ed occhiali da sole). I valori dell’UV Index superiori a 10 sono molto rari e di estrema pericolosità, tanto da poter suggerire di evitare del tutto l’esposizione alla radiazione solare. Tali valori si raggiungono in giornate limpide, poco umide, prossime al solstizio d’estate e nelle ore immediatamente precedenti o successive al punto di massima elevazione del Sole sull’orizzonte (mezzogiorno solare).

Tutte le considerazioni si riferiscono alle latitudini in cui si trova l’Italia. Analizzando i dati della stazione meteo Lupt, della rete meteorologica del Centro LUPT dell’Università dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, si osserva che dal 1 al 6 giugno è stato registrato un graduale incremento dei valori UV.

UV valori stazione meteoAl di là però del piacere di trascorrere vacanze in luoghi esotici, con spiagge bianche e mari cristallini, è importante capire cosa accade alla nostra pelle in termini scientifici. Da un’adeguata esposizione al sole possiamo trarre anche effetti positivi: - per azione dei raggi UV, nella cute viene sintetizzato il colecalciferolo (Vit D) a partire dal 7-deidrocolesterolo. E’ proprio la Vitamina D che interviene nell’organismo, per regolare il metabolismo del calcio e del fosforo; - viene prodotta la melanina dai melanociti (cellule preposte alla biosintesi della melanina) a partire dalla tirosina per azione dell’enzima tirosinasi. I granuli di melanina prodotti tendono quindi a disporsi ad ombrello sui nuclei delle cellule degli strati basali, per proteggere le cellule dai danni degli UV; - le proprietà antibatteriche degli UV vengono sfruttate per prevenire o curare manifestazioni cutanee di origine batterica; - l’aumento della temperatura corporea data dall’esposizione agli UV, aumenta la sudorazione e quindi l’eliminazione di tossine dall’organismo; -una moderata esposizione al sole ha alcuni effetti benefici nel trattamento di alcune malattie dermatologiche come l’eczema. Mai esporsi al sole senza utilizzare un prodotto con un fattore di protezione adeguato SPF (sun protection factor), che misura la capacità protettiva di un prodotto, è dato  dal rapporto tra la MED (dose minima di raggi UV in grado di provocare nei volontari una reazione cutanea visibile a distanza di 24-36h dall’esposizione) della pelle con protezione e la MED della pelle senza protezione. La protezione UVA garantita deve essere superiore o uguale a 1/3 di quella UVB. E’ fondamentale conoscere la caratteristiche della propria pelle, per scegliere il prodotto giusto, saper individuare gli ingredienti che contiene, in modo che una protezione estesa a tutto il campo dell’UV possa limitare i danni causati da una cattiva esposizione. Alla base di queste formulazioni ci sono i filtri, che determinano l’efficacia del prodotto, distinti in: - chimici (in grado di assorbire parte dell’energia proveniente dagli UV e rimetterla sottoforma di energia infrarossa, vibrazionale, rotazionale), caratterizzati da uno specifico spettro di assorbimento, che agiscono selettivamente su diverse lunghezze d’onda. In quelli che assorbono nello spettro degli UVB rientrano cinnamati, silicati, derivati della canfora; invece in quelli che assorbono nello spettro degli UVA rientrano benzoilmetani, benzofenoni, antranilati; - fisici, in genere sono particelle di metalli pesanti in grado di riflettere le radiazioni (biossido di titanio e ossido di zinco); - agenti filtranti naturali, sostanze presenti in alcuni estratti  vegetali, che riescono a proteggere la pelle dagli UV (olio di germe di riso, olio di mallo di noce, olio di carote, estratti di aloe),  però le proprietà di proteggere di questi filtri è relativa, per questo si usano come coadiuvanti e non come filtranti primari. Per rendere i prodotti solari multifunzionali è importante che nella formulazione siano presenti altre sostanze: idratanti (beta-glucano e trimetilglicna) in grado di legare le molecole di acqua e trattenerla a livello della superficie cutanea, per contrastare la disidratazione e garantire a lungo l’idratazione; emollienti (olio di avocado,jojoba,oliva,mandorle dolci ecc.), che apportano nutrimento alla cute; antiossidanti, (vitamine A-E-C, polifenoli) molecole in grado di catturare i radicali liberi, trasformandoli in specie meno reattive, riducendo così il danno cellulare,  proprio perché le radiazioni UV inducono la produzione di radicali liberi, aumentano quindi il rischio di stress ossidativo, accelerando l’invecchiamento cutaneo. I filtri solari devono formare uno strato uniforme sull’epidermide ed essere foto-stabili. Infatti durante l’esposizione solare prolungata, alcuni di questi riducono la loro efficacia prima di altri, per questo si usano in associazione tra loro. Non bisogna dimenticare che la quantità di prodotto che si applica sulla cute corrisponde al 40% della quantità prevista dai protocolli di ricerca, quindi il fattore di protezione reale ha un valore inferiore rispetto a quello riportato sulla confezione. Un buon prodotto solare deve contenere filtri UVA e UVB stabili, resistere all’acqua e al sudore, contenere sostanze anti radicali liberi e lenitive, per questo deve avere un’etichetta chiara e comprensibile a tutti. Infine, mai dimenticare il doposole, prodotto fondamentale che allevia gli effetti conseguenti all’esposizione e migliora le condizioni della pelle, contrastando la disidratazione cutanea, ripristinando il film idrolipidico e catturando i radicali liberi.

Non è vietato stare al sole ma cerchiamo di farlo in maniera adeguata, salvaguardando noi e la nostra salute.

Buona estate a tutti!


 * Biologa specializzata in Scienza e Tecnologia Cosmetiche
** Responsabile del laboratorio applicativo e sperimentale per l'assetto e la salvaguardia del territorio "GEOLAB"; Responsabile Tecnico e Scientifico della Rete Metereologica Del Centro "Raffaele D'ambrosio"

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